Etichette d'autore di Maurizio Sciaccaluga
Sette pittori, un
imprenditore e il pecorino toscano. Forme d'arte sceglie la pittura per
pubblicizzare il formaggio di fossa, di grotta e in barrique.
Se metti una sera a cena un gruppo di pittori, aggiungi un
imprenditore alla ricerca di una idea nuova, condisci il tutti con il
sapore unico dei pecorini toscani, il risultato non può che essere Forme d'arte, la singolare iniziativa nata a Certaldo qualche mese fa, in occasione appunto di una serata a tavola tra amici.
Paolo Piacenti, alla ricerca del modo giusto per
pubblicizzare e distribuire il suo formaggio, stagionato, secondo le
tradizioni più antiche, sotto la cenere, le spighe di grano o nella
barrique, ha chiesto a sette artisti di disegnare le etichette dei
diverse prodotti, e così sono nate le immagini destinate a identificare
il pecorino di grotta e di fossa.
Tra gli artisti coinvolti, Fabio Calvetti, il francese Alain Bonnefoit,
l'americano Edward Giobbi e il giapponese Masato Yoshioka
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